
giovedì, novembre 19, 2009

sabato, novembre 14, 2009

per chi non riuscisse a scaricarlo questo è il link https://www.box.net/file/355662168/encoded/34302320/258be91b5c82fe8bdcbc7dbffeed0179 !!!!
mercoledì, novembre 11, 2009
per un "copyleft" universale!
se non riuscite a scaricare la controguida da box cliccate su questo link:
https://www.box.net/file/354411312/encoded/34302320/9e6361add617b680d1895c34860b4596

" Seattel, World Trade Center, 30 novembre 1999. 50.000 persone si radunano per manifestare contro il potere delle corporazioni, la globalizzazione e il divario tra la vita propagandata dai mass-media e quella reale dei lavoratori. E' su questo sfondo che si intrecciano le vicende di un gruppo di persone - poliziotti, civili, autorità e manifestanti - protagonisti o involontari testimoni di quella che doveva essere una pacifica manifestazione di protesta sfociata in una vera e propria guerra che trasformò la città di Seattle in un campo di battaglia.
- da http://cinema.ilsole24ore.com/film/battle-in-seattle/full/ -
martedì, novembre 10, 2009

Il Collettivo Scienze Politiche è lieto di invitarvi tutte e tutti al cineforum martedì 10 novembre. Questo sarà l'ultimo film del primo ciclo di proiezioni. Questo mese il tema è stato l' Informazione e come film conclusivo abbiamo scelto "Videocracy" di: Erik Gandini; durata: 85' circa; anno: 2009. Inizio proiezione ore 16:00 in aula 21 (l'ex auletta per capirci...).
"Erik Gandini vive in Svezia ma è nato e cresciuto in Italia. Con Videocracy, torna nel suo paese d’origine, per raccontare dall’interno le conseguenze di un esperimento televisivo che gli italiani subiscono da trenta anni. E riesce a ottenere l’accesso esclusivo alle sfere più potenti, rivelando una storia significativa, derivata dalla spaventosa realtà della televisione italiana, un paese in cui il passaggio da showgirl a Ministro per le Pari Opportunità è puramente naturale."
giovedì, giugno 05, 2008
In un clima di qualunquismo e indifferenza, in cui l’antifascismo viene messo sullo stesso piano del fascismo, l’università, luogo di elaborazione dei saperi, di confronto delle posizioni e di ricerca storica, non può ammettere che vengano alimentate forme di revisionismo e di propaganda politica dichiaratamente nazi-fascista, quindi antidemocratiche. Il nazifascismo non può essere considerato un’opinione tra le tante; esso è invece una pratica e una cultura violenta contraria alla democrazia e per questo deve rimanere fuori dalle nostre facoltà.
Le nuove forme di fascismo si esplicitano nella messa in discussione dei diritti e della dignità dei migranti, nell’intolleranza verso tutti e tutte coloro che vivono diversamente la propria sessualità (lesbiche, gay, transessuali e bisessuali), nei raid squadristi contro i campi Rom. Le stesse uccisioni di Renato Biagetti a Focene e di Nicola Tommasoli a Verona, sono originate dal clima d’odio che ha generato l’aggressione agli studenti de La Sapienza.
Combattere il neofascismo significa abbandonare la politica dell’equidistanza, che equipara chi nelle facoltà promuove la partecipazione e chi invece la nega con atteggiamenti intimidatori; significa saper distinguere la ricerca storica e scientifica dal revisionismo funzionale alla propaganda politica.
E’ dovere dell’intera comunità accademica ribadire che l’antifascismo è il valore fondante della costituzione italiana, patrimonio comune della collettività e non di una stretta minoranza, e che il dibattito democratico presuppone il rifiuto di tutte le forme di intolleranza, di razzismo e di violenza squadrista.
Chiediamo infine a chi lavora e chi studia nel nostro ateneo di impegnarsi quotidianamente contro il neofascismo, la violenza e il clima di intimidazione, per un’università partecipata, democratica, in cui non abbiano più spazio episodi come quello de La Sapienza .
Studenti e Studentesse Antifascisti/e
giovedì, aprile 24, 2008
ORA E SEMPRE RESISTENZA
STUDENTESSE E STUDENTI ANTIFASCIST@