Visualizzazione post con etichetta Cineforum. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cineforum. Mostra tutti i post

venerdì, novembre 12, 2010

Cineforum: Draquila, mercoledì 24 novembre ore 16


Parte anche quest'anno l'appuntamento con il cineforum! Prima proiezione è Draquila, documentario realizzato da Sabrina Guzzanti che indaga la politica e la gestione dell'emergenza del terremoto dell'Aquila del 2009.

Il Collettivo Scienze Politiche vi invita tutte e tutte alla visione Mercoledì 24 Novembre alle ore 16.00, alla facoltà di Scienze Politiche Roma Tre (Via Chiabrera 199, Metro B San Paolo) in Aula Attività Autogestite (piano terra).



Trama:
La terra trema. Dopo il Grande Terremoto che la sorprese indifesa nel 1461 e poi nel 1703, l'Aquila è abbattuta nella primavera del 2009 e di nuovo "città rovinata", come ebbe a scrivere tre secoli prima Marco Garofalo, Marchese Della Rocca, al Vicerè di Napoli. Questa volta a compiere il miracolo del terremoto
Da qui si avvia il documentario di Sabina Guzzanti, cronaca delle 'cose nostre' e della politica dei fattacci che hanno compromesso il futuro dell'Aquila e della sua gente. Persuasa che da quando i politici sono diventati barzellettieri, i comici hanno il dovere morale e l'autorevolezza per parlare di politica o addirittura di fare politica, la Guzzanti indossa letteralmente i panni del premier e parte alla volta dei campi di soccorso, promossi dal governo Berlusconi in attesa di edificare una New Town da inaugurare il giorno del suo compleanno. Magari confezionando una torta e mettendo in fresco una bottiglia di spumante rigorosamente italiano da stappare in suo onore. Parola del presidente. E già, perché il 6 aprile del 2009 il nostro premier pativa una crisi di popolarità che il terremoto aquilano avrebbe certamente risollevato. Venuto "di cielo in terra a miracol mostrare", il consacrato dal popolo investe la Protezione Civile, nella persona di Guido Bertolaso, di ricostruire la città in barba alla sua storia, alla sua cultura e ai suoi cittadini. Favorito da normative straordinarie e da una sinistra desolante e desolata come la tenda abbandonata del Pd, il "braccio armato" del governo realizza altrove una città altra, che distrugge il valore degli incontri e costringe gli aquilani 'più fortunati' in appartamenti asettici e davanti a televisori che predicano il berlusconismo.
Abbandonando la satira indigesta per il giornalismo d'inchiesta, Sabina Guzzanti intervista una messe di persone e personalità, provando a ragionare sui fatti (in)evitabili, sulla prevenzione mancata, sulle vite condannate, sulle speculazioni, sui finanziamenti illeciti, sulla sistematica messa in discussione dei principi di trasparenza e legalità che fondano l'idea di una socialità democratica. Contro l'orrore e l'indignazione di intercettazioni telefoniche inconcepibili e mostruose, contro l'incredibile capacità di pervertire l'idea di giustizia, contro l'uso disinvolto dell'ironia, della decenza, della memoria storica e della correttezza istituzionale si alza la voce degli abruzzesi, uno su tutti, il lucidissimo professore Colapietro, che ha deciso di abitare "nonostante" il centro storico dell'Aquila, rinnovando, con una manciata di operai e di euro, la sua casa e la sua vita. Centro storico e culturale a cui l'imprenditore, il politico, l'uomo medio dei media ha negato l'accesso e prorogato restauri e ristrutturazioni, disperdendo lungo la costa una popolazione cittadina imprescindibilmente legata al tessuto artistico e architettonico della propria città.
Soprassedendo sulle immagini sgranate, sulle inquadrature di stampo televisivo e l'approssimazione estetica, Draquila rivela la maschera tragica del nostro Paese e solleva la voce che non ha timore di raccontarci una volta di più cos'è (stata) l'Italia berlusconiana. Davvero non c'è niente da ridere e Sant'Emidio fulmini una volta per sempre chi la notte del 6 aprile ha irriso ai vivi e ai morti dell'Aquila. E adesso (ri)"facciamo bella, che nulla nello regame possa confrontarsi ad essa". non sarà però il martire cefaloforo Emidio, condannato alla pena capitale e poi canonizzato. Al culto emidiano si sostituisce quello berlusconiano, (auto)celebratosi a partire dal 7 aprile, il giorno successivo alla scossa fatale che ha colpito al cuore l'Abruzzo e piegato le sue anime "forti e gentili".
Da Mymovies.it

lunedì, marzo 29, 2010

Mercoledì 31 Marzo, Cineforum - Capitalism: a true story

giovedì, marzo 04, 2010

Cineforum: "To shoot an Elephant". 9 Marzo ore 14.00


Si rinnova l'appuntamento con il cineforum! 
Il Collettivo Scienze Politiche invita tutti e tutte alla proiezione del film “To shoot an elephant” di Alberto Arce e Mohammed Rujailah, basato sull'aggressione militare israeliana nella striscia di Gaza durante l'operazione piombo fuso. L'appuntamento è Martedì 9 Marzo alle Ore 14.00 in Aula Attività Autogestite (Aula 21)

sabato, dicembre 12, 2009

PROIEZIONE SPECIALE: ZERO


Il
Collettivo Scienze Politiche vi invita tutti e tutte all'evento di Mercoledì 16 Dicembre con la proiezione del film Zero(2007 "L'inchiesta che con l'aiuto dell'azionariato popolare ha sfidato il tabù e ha confutato la versione ufficiale sugli attentati dell'11 settembre") e la partecipazione speciale di Giulietto Chiesa, autore dell'inchiesta. La proiezione inizierà alle ore 14.30 in aula 1B. Iniziativa da non perdere!

Prima siete tutti e tutte invitati al meeting sociale alle 13.30!




Due ore avvincenti, di serrato montaggio; interviste, interventi: quelli di ex impiegati del Pentagono, ex agenti FBI, ingegneri, fisici, ma anche i sopravvissuti, tutti a raccontare un’altra versione dei fatti accaduta alle ore 8.46 a.m. di martedì 11 settembre 2001, in quel di Manhattan, cuore di New York.
Un film che, più che contestare le note tesi, si preoccupa di offrirne altre, possibili, raccontate attraverso l’ironia e l’intelligenza di Dario Fo, Lella Costa e Moni Ovadia. Il titolo è eloquente: “zero evidence”; ci sono, infatti, zero prove sulla tesi ufficiale che gli americani ci hanno prontamente rifilato. Nato da un’inchiesta di Giulietto Chiesa, il film rappresenta una ricerca della giusta informazione: perché le persone possano farsi un’idea personale. Come è possibile che le due torri gemelle siano crollate in pochi secondi se erano state collaudate per un impatto aereo? Perché, durante il crollo, si sentivano esplosioni? Perché lo squarcio del Pentagono è lungo soltanto cinque metri? Chi erano, e sono, i dirottatori? Cos’è, veramente, Al Queida? Due ore in cui le interviste non solo non annoiano, ma stimolano preoccupanti sospiri.
Zero è un documentario ricco di informazioni, magistralmente narrato e ben doppiato. Se già Michael Moore aveva “smascherato” l’accadimento, ricordandoci che i Bush e Bin Laden erano, in passato, in stretta amicizia (dal film Fahrenheit 9/11), anche lo scrittore Thierry Meyssan aveva pubblicato, esattamente un anno dopo, il libro dal titolo “L’incredibile menzogna”. Zero è, comunque, più completo, meno prosaico e polemico. Davvero si attiene alla narrazione dei fatti o, comunque, è attraverso fatti concreti che dimostra le sue tesi. Ci sono due cose che colpiscono di questo film: innanzitutto apprendere che i mezzi di comunicazione non sono attendibili e poi la notizia che tutti i militari, preposti alla difesa degli U.S.A. in quel giorno, invece di essere licenziati sono stati promossi! Quella dell’11 settembre è una data che ha cambiato la nostra esistenza. È vero, come faceva notare Ken Loach in un cortometraggio dedicato a questa tragedia, che di stragi e morti simili ce ne sono state tante, riferendosi alla dittatura cilena, ma questa volta è stato tutto il mondo ad essere ingannato. Qualcuno ha detto che Zero non dà risposte, ma è una considerazione maligna, se si pensa che, almeno, svela cosa non è affatto accaduto. Da vedere, per dovere morale.

da http://www.zerofilm.info/recensione-di-zero-su-mymovies/140/




lunedì, novembre 30, 2009

La Zona - Martedì 1 Dicembre ore 16:00




Il Collettivo Scienze Politiche vi invita tutti e tutte all'appuntamento con il cineforum martedì 1 dicembre. Verrà proiettato il film La Zona, regia di Rodrigo Plà; anno: 2008.
Inizio della proiezione alle ore 16:00 in aula 21.



"Alejandro è un adolescente privilegiato che vive nella “Zona”, quartiere benestante nel centro di Città del Messico, protetto da guardie private e circondato da alte mura. Oltre i confini ed il filo spinato c’è la miseria più nera. Il giorno del suo compleanno, tre ragazzi delle favelas riescono a penetrare nella Zona e ad introdursi in una delle case. La rapina finisce male e un’anziana donna muore. Due dei giovani rapinatori sono uccisi mentre tentano la fuga. Il terzo, Miguel, riesce a fuggire ma non a lasciare la Zona. I residenti si riuniscono per decidere il da farsi. La maggioranza, capeggiata dal padre di Alejandro, è profondamente sfiduciata nei confronti delle istituzioni, corrotte ed inefficienti, e decide così di lasciare fuori la polizia per farsi giustizia da sola. Non tutti gli abitanti sono d’accordo ma, in un clima di crescente violenza e paura, la caccia all’uomo ha inizio. Miguel, nel frattempo, ha trovato rifugio proprio nella cantina di Alejandro che, scoprendolo, dovrà prendere una difficile decisione..."

da http://filmup.leonardo.it/sc_lazona.htm

mercoledì, novembre 11, 2009

Battle in Seattle - Martedi 17 Novembre ore 16:00



Il Collettivo Scienze Politiche è lieto di invitarvi tutte e tutti al cineforum martedì 17 novembre. Questo sarà il primo film del ciclo di proiezioni con tema la Globalizzazione. Il film proietato sarà "Battle in Seattle", regia: Stuart Townsend; anno: 2008. Inizio proiezione ore 16:00 in aula 21 (l'ex auletta per capirci...).



" Seattel, World Trade Center, 30 novembre 1999. 50.000 persone si radunano per manifestare contro il potere delle corporazioni, la globalizzazione e il divario tra la vita propagandata dai mass-media e quella reale dei lavoratori. E' su questo sfondo che si intrecciano le vicende di un gruppo di persone - poliziotti, civili, autorità e manifestanti - protagonisti o involontari testimoni di quella che doveva essere una pacifica manifestazione di protesta sfociata in una vera e propria guerra che trasformò la città di Seattle in un campo di battaglia.
"Un bel lungometraggio, 'Battle in Seattle', in cui si evita un'ottica miope per cercare di abbracciarne una multiforme che eviti prese di posizioni politiche pregiudiziali, preferendogli l'emotività profonda di un disagio sociopolitico. Un'americanata, nella forma, che allo stesso tempo conserva una stupefacente sensibilità nei contenuti". (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 19 settembre 2008)"


- da http://cinema.ilsole24ore.com/film/battle-in-seattle/full/ -

martedì, novembre 10, 2009

Videocracy, martedì 10 Novembre


Il Collettivo Scienze Politiche è lieto di invitarvi tutte e tutti al cineforum martedì 10 novembre. Questo sarà l'ultimo film del primo ciclo di proiezioni. Questo mese il tema è stato l' Informazione e come film conclusivo abbiamo scelto "Videocracy" di: Erik Gandini; durata: 85' circa; anno: 2009. Inizio proiezione ore 16:00 in aula 21 (l'ex auletta per capirci...).


"Erik Gandini vive in Svezia ma è nato e cresciuto in Italia. Con Videocracy, torna nel suo paese d’origine, per raccontare dall’interno le conseguenze di un esperimento televisivo che gli italiani subiscono da trenta anni. E riesce a ottenere l’accesso esclusivo alle sfere più potenti, rivelando una storia significativa, derivata dalla spaventosa realtà della televisione italiana, un paese in cui il passaggio da showgirl a Ministro per le Pari Opportunità è puramente naturale."

- da http://www.cinemaitaliano.info/videocracy -