Il Collettivo Scienze Politiche si riunisce ogni mercoledì alle ore 16.00 in Aula Rappresentanti


giovedì 14 gennaio 2010

Comunicato 1° incontro dell'assemblea permanente sulla riforma gelmini

Giovedì 14 Gennaio 2010 si è riunita nella facoltà di lettere e filosofia
di Roma3 un’assemblea di studenti/esse e lavoratori/trici sugli effetti
della riforma Gelmini e sulla situazione interna all’ateneo, con
particolare attenzione alla situazione dei lavoratori esternalizzati
all’interno dell’Ateneo. Erano presenti studenti/esse di diverse facoltà e
lavoratori e lavoratrici appartenenti alla manutenzione, alle pulizie e
alle portinerie e servizi ausiliari. Dall’assemblea è emersa la volontà
comune di studenti/esse e lavoratori di vigilare sulla malagestione dei
servizi dell’ateneo, che per chi lavora porta a licenziamenti e a un
mancato rispetto dei contratti collettivi, e per chi studia un
peggioramento della qualità dei servizi. Si è deciso di intraprendere un
percorso comune in difesa dell’università pubblica, perché gli effetti
della privatizzazione e della cattiva gestione dell’ateneo ricadono sia
sugli studenti/esse che sui lavoratori/trici. Verranno quindi messe in
campo iniziative di lotta in continuità con la mobilitazione dello scorso
anno.

Lavoratori/trici e studenti/esse dell’assemblea permanente di Roma3

mercoledì 23 dicembre 2009

Comunicato Azione al Rettorato

Il 22 dicembre nella facoltà di giurisprudenza di Roma3, una ventina tra studenti e studentesse dell'ateneo hanno simbolicamente interrotto il brindisi per il nuovo anno organizzato dal rettorato. Per noi non c'è niente da festeggiare, in un ateneo dove manca totalmente il diritto allo studio e che rischia di essere privatizzato! Gli studenti e le studentesse hanno esposto uno striscione con scritto “Caro Babbo Natale, non privatizzare Roma3” e letto un comunicato contro l'istituzione della Fondazione Roma3.
Nella sua risposta il rettore Fabiani, pur assicurando che Roma3 resterà un ente pubblico, ha comunque confermato che i privati finanzieranno il nostro ateneo. A noi queste generiche rassicurazioni non convincono; per noi aprire le porte ai finanziamenti privati è il primo passo per lo smantellamento e la svendita del nostro ateneo.


Gli studenti e le studentesse continueranno a battersi contro l'entrata dei privati a Roma3.



sabato 12 dicembre 2009

PROIEZIONE SPECIALE: ZERO


Il
Collettivo Scienze Politiche vi invita tutti e tutte all'evento di Mercoledì 16 Dicembre con la proiezione del film Zero(2007 "L'inchiesta che con l'aiuto dell'azionariato popolare ha sfidato il tabù e ha confutato la versione ufficiale sugli attentati dell'11 settembre") e la partecipazione speciale di Giulietto Chiesa, autore dell'inchiesta. La proiezione inizierà alle ore 14.30 in aula 1B. Iniziativa da non perdere!

Prima siete tutti e tutte invitati al meeting sociale alle 13.30!




Due ore avvincenti, di serrato montaggio; interviste, interventi: quelli di ex impiegati del Pentagono, ex agenti FBI, ingegneri, fisici, ma anche i sopravvissuti, tutti a raccontare un’altra versione dei fatti accaduta alle ore 8.46 a.m. di martedì 11 settembre 2001, in quel di Manhattan, cuore di New York.
Un film che, più che contestare le note tesi, si preoccupa di offrirne altre, possibili, raccontate attraverso l’ironia e l’intelligenza di Dario Fo, Lella Costa e Moni Ovadia. Il titolo è eloquente: “zero evidence”; ci sono, infatti, zero prove sulla tesi ufficiale che gli americani ci hanno prontamente rifilato. Nato da un’inchiesta di Giulietto Chiesa, il film rappresenta una ricerca della giusta informazione: perché le persone possano farsi un’idea personale. Come è possibile che le due torri gemelle siano crollate in pochi secondi se erano state collaudate per un impatto aereo? Perché, durante il crollo, si sentivano esplosioni? Perché lo squarcio del Pentagono è lungo soltanto cinque metri? Chi erano, e sono, i dirottatori? Cos’è, veramente, Al Queida? Due ore in cui le interviste non solo non annoiano, ma stimolano preoccupanti sospiri.
Zero è un documentario ricco di informazioni, magistralmente narrato e ben doppiato. Se già Michael Moore aveva “smascherato” l’accadimento, ricordandoci che i Bush e Bin Laden erano, in passato, in stretta amicizia (dal film Fahrenheit 9/11), anche lo scrittore Thierry Meyssan aveva pubblicato, esattamente un anno dopo, il libro dal titolo “L’incredibile menzogna”. Zero è, comunque, più completo, meno prosaico e polemico. Davvero si attiene alla narrazione dei fatti o, comunque, è attraverso fatti concreti che dimostra le sue tesi. Ci sono due cose che colpiscono di questo film: innanzitutto apprendere che i mezzi di comunicazione non sono attendibili e poi la notizia che tutti i militari, preposti alla difesa degli U.S.A. in quel giorno, invece di essere licenziati sono stati promossi! Quella dell’11 settembre è una data che ha cambiato la nostra esistenza. È vero, come faceva notare Ken Loach in un cortometraggio dedicato a questa tragedia, che di stragi e morti simili ce ne sono state tante, riferendosi alla dittatura cilena, ma questa volta è stato tutto il mondo ad essere ingannato. Qualcuno ha detto che Zero non dà risposte, ma è una considerazione maligna, se si pensa che, almeno, svela cosa non è affatto accaduto. Da vedere, per dovere morale.

da http://www.zerofilm.info/recensione-di-zero-su-mymovies/140/




Corteo 11 Dicembre. Gli studenti violano il protocollo.



Nella giornata dell'11 dicembre studenti/esse e precari/e sono scesi/e in piazza contro il ddl Gelmini e la politica di tagli e licenziamenti. Nonostante le restrizioni imposte dal protocollo e le cariche della polizia, gli studenti, determinati a far valere la libertà di manifestare, son riusciti ad aggirare il blocco, violando il protocollo di Alemanno e raggiungendo il Ministero dell'Economia.



Il Movimento non si Arresta.