mercoledì, novembre 11, 2009

Battle in Seattle - Martedi 17 Novembre ore 16:00



Il Collettivo Scienze Politiche è lieto di invitarvi tutte e tutti al cineforum martedì 17 novembre. Questo sarà il primo film del ciclo di proiezioni con tema la Globalizzazione. Il film proietato sarà "Battle in Seattle", regia: Stuart Townsend; anno: 2008. Inizio proiezione ore 16:00 in aula 21 (l'ex auletta per capirci...).



" Seattel, World Trade Center, 30 novembre 1999. 50.000 persone si radunano per manifestare contro il potere delle corporazioni, la globalizzazione e il divario tra la vita propagandata dai mass-media e quella reale dei lavoratori. E' su questo sfondo che si intrecciano le vicende di un gruppo di persone - poliziotti, civili, autorità e manifestanti - protagonisti o involontari testimoni di quella che doveva essere una pacifica manifestazione di protesta sfociata in una vera e propria guerra che trasformò la città di Seattle in un campo di battaglia.
"Un bel lungometraggio, 'Battle in Seattle', in cui si evita un'ottica miope per cercare di abbracciarne una multiforme che eviti prese di posizioni politiche pregiudiziali, preferendogli l'emotività profonda di un disagio sociopolitico. Un'americanata, nella forma, che allo stesso tempo conserva una stupefacente sensibilità nei contenuti". (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 19 settembre 2008)"


- da http://cinema.ilsole24ore.com/film/battle-in-seattle/full/ -

martedì, novembre 10, 2009

Videocracy, martedì 10 Novembre


Il Collettivo Scienze Politiche è lieto di invitarvi tutte e tutti al cineforum martedì 10 novembre. Questo sarà l'ultimo film del primo ciclo di proiezioni. Questo mese il tema è stato l' Informazione e come film conclusivo abbiamo scelto "Videocracy" di: Erik Gandini; durata: 85' circa; anno: 2009. Inizio proiezione ore 16:00 in aula 21 (l'ex auletta per capirci...).


"Erik Gandini vive in Svezia ma è nato e cresciuto in Italia. Con Videocracy, torna nel suo paese d’origine, per raccontare dall’interno le conseguenze di un esperimento televisivo che gli italiani subiscono da trenta anni. E riesce a ottenere l’accesso esclusivo alle sfere più potenti, rivelando una storia significativa, derivata dalla spaventosa realtà della televisione italiana, un paese in cui il passaggio da showgirl a Ministro per le Pari Opportunità è puramente naturale."

- da http://www.cinemaitaliano.info/videocracy -

giovedì, giugno 05, 2008

Lettera aperta

I fatti dell’università La Sapienza devono spingere tutti coloro che vivono quotidianamente il nostro Ateneo a una presa di posizione netta su ciò che è accaduto e ad elaborare una risposta di condanna condivisa da studenti e studentesse, docenti, ricercatori, lavoratori e lavoratrici.
In un clima di qualunquismo e indifferenza, in cui l’antifascismo viene messo sullo stesso piano del fascismo, l’università, luogo di elaborazione dei saperi, di confronto delle posizioni e di ricerca storica, non può ammettere che vengano alimentate forme di revisionismo e di propaganda politica dichiaratamente nazi-fascista, quindi antidemocratiche. Il nazifascismo non può essere considerato un’opinione tra le tante; esso è invece una pratica e una cultura violenta contraria alla democrazia e per questo deve rimanere fuori dalle nostre facoltà.
Le nuove forme di fascismo si esplicitano nella messa in discussione dei diritti e della dignità dei migranti, nell’intolleranza verso tutti e tutte coloro che vivono diversamente la propria sessualità (lesbiche, gay, transessuali e bisessuali), nei raid squadristi contro i campi Rom. Le stesse uccisioni di Renato Biagetti a Focene e di Nicola Tommasoli a Verona, sono originate dal clima d’odio che ha generato l’aggressione agli studenti de La Sapienza.

Combattere il neofascismo significa abbandonare la politica dell’equidistanza, che equipara chi nelle facoltà promuove la partecipazione e chi invece la nega con atteggiamenti intimidatori; significa saper distinguere la ricerca storica e scientifica dal revisionismo funzionale alla propaganda politica.

E’ dovere dell’intera comunità accademica ribadire che l’antifascismo è il valore fondante della costituzione italiana, patrimonio comune della collettività e non di una stretta minoranza, e che il dibattito democratico presuppone il rifiuto di tutte le forme di intolleranza, di razzismo e di violenza squadrista.
Chiediamo infine a chi lavora e chi studia nel nostro ateneo di impegnarsi quotidianamente contro il neofascismo, la violenza e il clima di intimidazione, per un’università partecipata, democratica, in cui non abbiano più spazio episodi come quello de La Sapienza .


Studenti e Studentesse Antifascisti/e

giovedì, aprile 24, 2008

GRAVE EPISODIO DI INTOLLERANZA A ROMA3 PER LA COMMEMORAZIONE DEL 25 APRILE

Oggi 23 aprile 2008 gli studenti e le studentesse della facoltà di Scienze Politiche di Roma3, per aver affisso, come ogni anno, manifesti e striscioni sul 25 aprile sono stati bloccati dal servizio di sicurezza dell'Ateneo, che ha strappato tutto il materiale tra gli applausi degli studenti di Azione Universitaria. Come studenti e studentesse abbiamo occupato quindi la Presidenza della facoltà per chiedere una presa di posizione definitiva alle istituzioni universitarie di Roma3, pronte a bloccare una più che legittima iniziativa sulla Liberazione e troppe volte tolleranti nei confronti di aggressioni e manifestazioni di stampo fascista. Chiediamo all'Università se festeggiare il 25 aprile sia tornato un diritto da conquistare.

ORA E SEMPRE RESISTENZA
STUDENTESSE E STUDENTI ANTIFASCIST@

lunedì, marzo 31, 2008

Il simbolo di coscienze politiche

giovedì, marzo 13, 2008

Interferenze Vaticane

Festa @ Scienze Politiche

venerdì, marzo 07, 2008

Dimmi dove lavoro